Blockchain e Moda

L’applicazione della Blockchain alla moda, come d’altra parte in moltissimi altri settori, lascia presagire grandi rivoluzioni.

Blockchain

3 Dicembre 2021


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Dall’utilizzo della Blockchain per certificare i capi di abbigliamento, le materie prime e i processi produttivi, fino ad arrivare agli NFT e al Metaverso.

Blockchain come strumento contro la contraffazione

La Blockchain può permettere di verificare l’autenticità dei prodotti, limitando così il fenomeno della contraffazione dei beni di lusso, che solo in Italia costa alle aziende 1,3 miliardi di euro all’anno e 1,4 miliardi ai consumatori truffati. L’Harvard Business Review ha a riguardo stimato che il totale costo globale del commercio di beni contraffatti sia pari a 4.5 trilioni di dollari, di cui più del 60%, ovvero 2,7 trilioni di dollari, proviene dal mercato dei beni di lusso.

Blockchain e sostenibilità

La Blockchain può rispondere all’esigenza, sempre più manifesta, di trasparenza della catena di approvvigionamento, sia per quanto riguarda le materie prime sia per quanto riguarda la sostenibilità delle produzioni a livello ambientale e sociale, migliorando la fiducia nei confronti del brand. La Blockchain può essere utilizzata per gestire l’intera catena di fornitura, i processi di acquisto, di produzione, distribuzione e logistica. Nel 2019, LVMH, il gruppo proprietario di moltissime maison, tra cui Louis Vuitton, Christian Dior, Fendi, aveva creato il consorzio Blockchain Aura per tracciare i beni di lusso dalle materie prime al punto vendita al fine di fornire ai consumatori la storia del prodotto e la prova di autenticità fino ai mercati di seconda mano.

Pagamenti in crypto

L’accettazione delle criptovalute come mezzo di pagamento, potrebbe portare i brand di lusso a raggiungere un nuovo target di clienti, come dice Max Krupyshev, CEO di CoinsPaid, soprattutto i millennial, che sono i più grandi fan degli asset digitali. 

Uno dei primi e più famosi case history è quello di di Hublot, noto brand orologiero svizzero, che nel 2018, aveva lanciato una limited edition di 210 pezzi, che poteva essere acquistato solo in BTC, per festeggiare i 10 anni della criptovaluta.

Quest’anno Hublot ed altri famosi orologiai come Franck Muller e Norqain, hanno annunciato che si apriranno ai pagamenti in cripto. 

Il sito d’abbigliamento maschile Dan John e il gruppo Philippe Plein accettano invece già pagamenti in cripto sui loro e-commerce.  Il gruppo Philipp Plein accetta pagamenti in 15 forme di criptovalute anche  per gli acquisti nei negozi monomarca del gruppo in tutto il mondo.

NFT e Metaverso

Sono già diversi i brand che hanno lanciato collezioni e capi d’abbigliamento virtuali come NFT. Comprando un NFT il nostro avatar potrà indossare il capo ed utilizzarlo nelle land virtuali, nei giochi virtuali e persino nelle riunioni di lavoro virtuali. 

Il Non Fungible Token potrebbe essere anche associato al corrispettivo fisico, come nel caso delle collezione Genesi di Dolce e Gabbana. I nove pezzi della collezione Genesi, disegnati da Domenico Dolce e Stefano Gabbana in esclusiva per Unxd, comprendono articoli interamente realizzati a mano e di qualità museale, di alta moda alta sartoria e alta gioielleria. I vincitori dell’asta oltre a ricevere il NFT, hanno ricevuto il prodotto fisico e l’accesso alle sfilate di Dolce & Gabbana couture per un anno. I pezzi sono stati venduti all’asta per un totale di 5,6 milioni di $.

Dolce & Gabbana: Collezione Genesi
The Glass Suit

Non solo Dolce e Gabbana, anche Jimmy Choo ha lanciato il suo primo NFT, in questo caso però solo in versione digitale. 

Il progetto, Jimmy Choo/Eric Haze curated by Poggy,  consiste in una versione digitale della sneaker frutto della collaborazione tra il creativo giapponese Poggy e l’artista newyorchese Eric Haze.

Anche Gucci si è lanciato nel mondo NFT con la sua opera ispirata dal fashion film Gucci Aria co-diretto da Alessandro Michele e Floria Sigismondi. «l’NFT segna un momento storico per il marchio leggendario, mentre crea un ponte nel panorama dei nuovi media». A fare da tramite per la vendita è nientemeno che la famosa casa d’aste  Christie’s, la stessa che ha curato la storia vendita di Beeple da 69 milioni di dollari. 

GUCCI (EST. 1921) Aria
co-created by Alessandro Michele and Floria Sigismondi

Una corsa verso il  Metaverso che non sta risparmiando nessuno, anche Nike oltre ad avere annunciato il deposito della domanda di registrazione per il marchio “Nike just do it”, oltre che il loro iconico Swoosh in ottica metaverso, ha da pochissimo lanciato Nikeland, un mondo virtuale creato su Roblox dove si può costruire, fare sport, giocare e scegliere i propri capi Nike.

Anche ADIDAS presumibilmente si sta muovendo in questa direzione,  la multinazionale tedesca ha infatti annunciato di recente la collaborazione con Coinbase insieme a The Sandbox, dove ha acquistato un importante pezzo di virtual land. In un recente tweet, ha confermato che starebbe erigendo un “adiVerse” nel Metaverse. 

Ho visto cose che voi umani non potreste neanche immaginare

Phisical, Digital, Phygital, Metaverso. Come abbiamo visto l’applicazione della Blockchain nel settore Fashion spazia da impieghi legati alla produzione, alla gestione della supply chain e degli aspetti fiscali, fino ad arrivare al metaverso, NFT, virtual land e avatar.

L’orizzonte è ancora sfocato anche se si sta delineando sempre più velocemente. Quello che ci aspettiamo è che in un futuro prossimo, più vicino di quanto pensiamo, oltre a fare shopping per la vita “reale”, dovremo vestire i nostri avatar virtuali. 


Fonti: Agenda Digitale ForbesVogueVogue ITTom’s Hardware

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