Il Mondo Nuovo. Cos’è il Metaverso?

Dai libri di fantascienza alla realtà: il Metaverso è già intorno a noi

Business News

23 Settembre 2021


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Il termine Metaverso è stato utilizzato per la prima volta nel 1992 da Neal Stephenson nel romanzo di science-fiction Snow Crash dove esseri umani, sotto forma di avatar, interagiscono tra loro in uno spazio virtuale tridimensionale. Una sorta di successore di Internet basato sulla realtà virtuale. Film e romanzi di fantascienza sono ricchi di riferimenti al metaverso ma per avere una idea più immediata basti guardare il film di Spielberg Ready Player One.

Questo termine è una combinazione del prefisso meta, che sta per oltre/al di là, e della radice verso che si riferisce a universo. Fondamentalmente per Metaverso si intende una convergenza di realtà fisica, aumentata e virtuale in uno spazio online condiviso. 

Le tecnologie principalmente utilizzate per accedere al Metaverso sono la realtà virtuale e quella aumentata, ma non sono le uniche. Il Metaverso sarà accessibile attraverso tutte le diverse piattaforme informatiche, VR (virtual reality) e AR (augmented reality), ma anche PC, dispositivi mobili e console di gioco.

Il venture capitalist e Managing Partner di EpyllionCo Matthew Ball ha stilato una lista di caratteristiche fondamentali che definiscono questa realtà:

  1. Essere persistente, non si può fermare, è in continua evoluzione;
  2. Essere sincrono e dal vivo, in tempo reale per tutti;
  3. Essere senza alcun limite per gli utenti;
  4. Essere un’economia pienamente funzionante, gli individui e le imprese saranno in grado di creare, possedere, investire, vendere ed essere ricompensati;
  5. Essere un’esperienza che attraversa sia il mondo digitale che quello fisico con reti ed esperienze private e pubbliche e piattaforme aperte e chiuse;
  6. Offrire un interoperabilità senza precedenti di dati, oggetti digitali/asset e contenuti;
  7. Essere popolato da contenuti ed esperienze create e gestite da una gamma incredibilmente ampia di contributor, alcuni dei quali individui indipendenti, mentre altri gruppi organizzati informalmente o come imprese.

Il futuro di Internet

Ball descrive il Metaverso non come un mondo virtuale o uno spazio, ma come “una sorta di successore dell’internet mobile”, una struttura per una vita sempre più connessa. Secondo il venture capitalist non ci sarà un ‘Prima’ e un ‘Dopo’ il Metaverso, emergerà lentamente nel tempo man mano che diversi prodotti, servizi e capacità si integrano e si fondono insieme. 

In effetti molte aziende stanno già muovendo i primi passi in questo mondo. Nel settore del gaming spicca Fortnite, il videogioco sviluppato da Epic Games e People Can Fly, che nell’aprile 2020 ha ospitato il concerto dell’artista americano Travis Scott. Al concerto hanno partecipato virtualmente ben 12 milioni di persone. 

Sempre Epic Games ha dichiarato pochi mesi fa di avere raccolto circa un miliardo di dollari da investire nella creazione di un metaverso alla “Ready Player One”.

Notizia recente l’annuncio del patron di Facebook Mark Zuckerberg che pone il colosso digitale come una Metaverse company. In una lunga intervista su The Verge Zuckerberg ha spiegato la sua visione:

“nessuna azienda gestirà il Metaverso – sarà un ‘embodied internet’ gestito da molti attori diversi in modo decentralizzato.” 

Invece di vedere i contenuti gli utenti li vivranno direttamente, con un servizio sempre più coinvolgente.

In questa direzione Facebook ha stilato un accordo con il colosso Ray-Ban Luxottica per lo sviluppo e la creazione di un modello di smart glasses. Le feature dei nuovi Ray-Ban Stories includono una doppia fotocamera, controllo touch, altoparlanti openair e Facebook View, il sistema operativo che integra il social network. Il lancio di questo nuovo prodotto ha animato ovviamente un forte dibattito sulla privacy, nonostante durante le riprese gli smart glasses mostreranno una spia luminosa.

I Ray-Ban story sono solo uno degli ultimi passi che l’azienda ha intrapreso in questa direzione, pensiamo a tutti gli utilizzi dei visori 3D Oculus, che oltre al mondo gaming si stanno aprendo al mondo business. Facebook ha infatti da poco annunciato Horizon Workrooms, un ambiente virtuale condiviso nel quale colleghi e collaboratori possono lavorare e interagire attraverso degli avatar.

NFTs & Virtual Lands

In un futuro in cui il mondo offline e quello online saranno intrecciati in modo indissolubile gli NFT (Non Fungible Token) saranno il nostro modo di esprimerci e di differenziarci dagli altri. Proprio grazie alla loro unicità ed esclusività diventeranno uno status symbol da far indossare e sfoggiare ai nostri avatar come un orologio di lusso.

A inizio settembre Vignesh Sundaresan e Anand Venkateswaran, gli acquirenti dell’NFT da 69 milioni di dollari “Everydays – The First 5000 Days” di Beeple -, hanno costruito un monumento chiamato “The Souk” proprio in un mondo virtuale online, Decentraland

Il duo di imprenditori indiani possiede vaste proprietà in diversi mondi virtuali che gli permettono di sperimentare l’arte NFT invece di comprarla e conservarla da qualche parte. 

Decentraland sta rendendo l’esperienza sempre più coinvolgente organizzando partite di calcio, festival musicali, inaugurazioni di gallerie d’arte e molto altro. Un mondo sempre più connesso che vede negli NFT una della più grosse forme di ricavo. 

“Quando saremo in grado di avere una sovrapposizione digitale della nostra realtà, ci sarà un enorme cambiamento nei modelli di business e nel modo in cui interagiamo tra di noi e con il mondo. Scommetto che il modello di ricavi per il metaverso saranno gli NFT. ” ha affermato William Quigley, uno dei fondatori dello stablecoin Tether e pioniere del mondo crypto. 

Un altro progetto che ha attirato recentemente l’attenzione cercando di generare un ambizioso Metaverso è Earth 2: una ‘seconda terra’ tra realtà virtuale e fisica, in cui le geolocalizzazioni del mondo reale, su una mappa sezionata, corrispondono ad ambienti virtuali generati dall’utente. Questi ambienti possono essere posseduti, comprati, venduti e in un prossimo futuro, gli sviluppatori promettono, profondamente personalizzati.

Simile è il progetto OVR, un’infrastruttura decentralizzata open source per AR e VR sviluppata sulla Blockchain Ethereum. OVR fonde il mondo fisico e quello virtuale, un mondo facilmente accessibile dal proprio smartphone e in futuro attraverso gli smart glasses. Si tratta di 1,6 trilioni di esagoni unici chiamati OVRLands. Le terre possono essere acquistate dal sistema con un’asta e poi scambiate o affittate in modo decentralizzato. I proprietari di OVRLand saranno in grado di contestualizzare esperienze personalizzate legate a luoghi geografici specifici, da contenuti 3D a giochi, eventi live, avatar e potenzialmente molte altre esperienze.

Da grandi poteri derivano grandi responsabilità


Imprenditori, investitori, futuristi e dirigenti stanno tutti cercando di rivendicare il loro diritto nel Metaverso, esponendo il suo potenziale per la connessione sociale, la sperimentazione, l’intrattenimento ma, soprattutto, per il profitto.

Senza ombra di dubbio il Metaverso sta sollevando e solleverà parecchie domande su chi e come dovrà essere amministrato e governato, come i suoi contenuti saranno moderati e su come la sua esistenza cambierà il nostro senso condiviso di realtà. L’attuale gestione di Internet e dei social media è già molto complessa e la sua futura versione 3D potrebbe essere quasi impossibile da controllare. 

Come abbiamo visto gli usi e gli sviluppi di questa tecnologia sono molti e in continua evoluzione. Chi l’avrebbe mai immaginato di poter vivere una seconda vita? Poter lavorare, costruire, viaggiare, giocare, investire e interagire con altre persone in uno spazio del tutto nuovo e inesplorato. Una realtà tutta da scoprire che lascia però ancora molti dubbi. 

Lo sviluppo incalzante e questi tempi di lockdown fanno ben sperare a nuova era di condivisione e partecipazione, staremo a guardare.

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